Glicemia alta: un "Killer Silenzioso". 10 Strategie efficaci che Possono aiutare
Che cos’è la glicemia? Quali i valori normali?
La glicemia è la concentrazione di zucchero nel nostro sangue. Glicemia alta quindi vuol dire troppo zucchero nel sangue. Avere troppo zucchero nel sangue non è una condizione favorevole per il nostro organismo.
Il valore di glicemia all’interno del nostro organismo non è fisso nella giornata, ma varia da numeri più bassi a digiuno tra 60 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a numeri più elevati dopo i pasti.
Parliamo di glicemia alta quando i valori a digiuno superano i 115/120 mg/dl.
Perché si verifica lo stato di glicemia alta? Da dove derivano gli zuccheri nel sangue?
Queste sono ottime domande! Facciamo un passo alla volta.
Usualmente i carboidrati assunti con i pasti vengono assorbiti dal nostro intestino e riversati nel sangue determinando un rapido aumento della glicemia, il cosiddetto picco glicemico post pranzo.
Nelle persone NON diabetiche il picco glicemico è massimo dopo un’ora circa dal pasto e poi si abbassa generalmente non superando i 140 mg/dl dopo due ore. Tutto questo processo è regolato nel nostro organismo da diversi meccanismi ma il più importante di tutti è il rilascio dell’insulina, ormone che regola il processo di introduzione degli zuccheri nelle cellule del corpo che ne hanno bisogno.
È importante specificare che il picco glicemico postprandiale varia inoltre in base alla capacità di ciascun individuo di digestione ed assorbimento dei nutrienti nell’intestino, al proprio aspetto metabolico ormonale, allo stato funzionale del fegato e alla propria composizione corporea. Inoltre la variazione della glicemia dipende anche da cosa mangiamo e quindi alla composizione del pasto e dalla qualità e quantità di carboidrati che vengono introdotti. Quando si verifica lo stato di glicemia alta nel sangue non in momenti fisiologici della digestione abbiamo la condizione patologica del Diabete.
Cosa intendiamo per Diabete?
Quando una persona soffre di Diabete ha la glicemia alta nel sangue in momenti non fisiologici. Gli zuccheri nel sangue saranno alti sia a digiuno e sia dopo il pasto. Questo avviene perché l’equilibrio tra aumento della glicemia e riduzione successivamente non è più regolato con questo ordine e si crea uno stato di glicemia alta permanente. Usualmente vi è uno squilibrio tra il rilascio di insulina e il metabolismo dello zucchero da parte della organismo, con uno stato patologico e nocivo per il nostro organismo.
Cosa accade quando abbiamo la glicemia alta?
Quello che accade quando siamo in una condizione di glicemia alta è diciamo “NULLA” nell’immediato.
Mi spiego meglio: un organismo abituato ad avere valori di glicemia alta (non oltre i 250-300mg/dl) solitamente non avverte una sintomatologia specifica nell’immediato.
I sintomi sfumati possono essere spossatezza, dolorabilita o irrequietezza diffusa, mal di testa, dolore crampiforme addominale, ma non sicuramente un evento acuto nel tempo specifico. Se invece ci riferiamo al lungo termine, valori di questo tipo possono crea nell’organismo una serie di danni gravi ed irreversibili che portano ad un deterioramento importantissimo di tutto l’organismo.
Diversamente da quanto detto, valori di glicemia ben oltre in 350mg/dl possono anche nell’immediato portare una persona in coma iperglicemico.
Quali sono i danni della glicemia alta nel medio-lungo termine?
Quando la glicemia è alta per un tempo prolungato crea una serie di danni nel nostro organismo davvero molto gravi e difficili da gestire.
Quelli più frequenti e noti sono:
- Una forte sensibilità alle infezioni con un’alterazione della capacità del sistema immunitario;
- Una alterazione dell’Apparato visivo con una progressiva perdita della vista;
- Una alterazione dei vasi dell’organismo con un progressivo irrigidimento delle arterie e quindi aumento della pressione, lesione delle pareti con formazione di placche che poi sono la base patologica per infarti ed ictus;
- Una alterazione del sistema nervoso periferico che si traduce in formicolio a mani e piedi;
- Una alterazione della pelle con sviluppo di pelle secca, prurito diffuso;
- Una alterazione dell’equilibrio che c’è a livello della bocca con sviluppo di gengiviti, carie, candida boccale;
- Una alterazione dell’apparato genitale maschile con sviluppo di disfunzioni erettili.
Come possiamo leggere in questo terrificante elenco, le conseguenze alla glicemia alta che perdura nel tempo, sono davvero tante ed importanti. E’ per questo motivo che la glicemia alta viene definita “il killer silenzioso”.
Ma perché si è meritata questa definizione?
Perché, come specificato sopra, fino a determinati valori di glicemia alta e per un periodo iniziale limitato, non si hanno sintomi. Se questa condizione però si prolunga nel tempo, nonostante l’assenza di sintomi, può creare dei danni irreversibili all’organismo che saranno importante fonte di patologie associate.
Ecco che è assolutamente necessario fare il possibile per prevenire questa condizione di glicemia alta e quindi di Diabete. E se abbiamo già sviluppato il Diabete è opportuno mettere in atto una serie di strategie sia comportamentali, sia di abitudini di vita, sia farmacologiche, sia alimentari affinché il nostro valore di glicemia si mantenga nel range di normalità per il maggio tempo possibile nella giornata e nelle giornate.
Cosa possiamo fare per controllare la glicemia e non sviluppare uno stato di glicemia alta?
Per controllare la glicemia, il picco glicemico e non avere in condizioni non fisiologiche la glicemia alta, ovvero evitare che si verificano oscillazioni di glicemia troppo brusche durante la giornata, è opportuno seguire innanzitutto una corretta alimentazione basata sulla conoscenza della composizione degli alimenti che introduciamo.
Per questo motivo è importante imparare a scegliere ciò che mangiamo. Dalla composizione degli alimenti dipende quello che medicina definiamo “Indice glicemico”.
Ma che cos’è l’indice glicemico?
L’indice glicemico è il sistema di classificazione numerico utilizzato per misurare la velocità di digestione e di assorbimento dei cibi contenenti carboidrati e il loro conseguente effetto sul portare ad avere la glicemia alta.
Per spiegare meglio: un cibo con un indice glicemico alto produce un picco glicemico più elevato di glicemia dopo il suo consumo rispetto ad un cibo con indice glicemico basso.
In generale posso generalizzare dicendo che solitamente i cibi con glucidi raffinati, come farinacei hanno un indice glicemico alto; i cibi con contenuto di fibre elevato hanno un indice glicemico basso.
Come evitare di avere la glicemia alta in base all’indice glicemico?
Come detto in precedenza bisognerà quindi mangiare cibi con indice glicemico basso.
Per chi di voi ha letto già altri miei post (Dieta Per Trigliceridi Alti: Cosa Si Deve Mangiare Per Abbassare I Trigliceridi?) sa che mi piace dividere le classi di alimenti per colori.
Tra i cibi che appartengono alla Zona Rossa e quindi da evitare, con indice glicemico alto abbiamo:
- Glucosio
- Miele
- Pane Bianco
- Patate
- Cereali
- Cracker
- Cereali per la prima colazione
- Uva passa
- Riso bianco
Tra i cibi in Zona Grigia e quindi da usare con moderazione, con indice glicemico moderato abbiamo:
- Pane integrale
- Pasta
- Mais
- Arance
- Banane
- Carote
- Cereali integrali
- Riso brillato
Tra i cibi in Zona Verde e quindi da poter consumare, con indice glicemico basso abbiamo:
- Yogurt bianco al naturale
- Piselli
- Ceci
- Mele
- Pesche
- Fagioli
- Noci
- Riso integrale
Quali gli accorgimenti efficaci per evitare la glicemia alta?
Dopo avervi parlato di cosa è la glicemia, di come si sviluppa il Diabete e cosa comporta per il nostro organismo in termini di danni permanenti, ecco che vorrei mantenere la mia promessa e parlarvi di 10 strategie riguardanti le abitudini di vita che possono aiutarvi a tenere i zuccheri nel sangue bassi.
Queste sono delle vere raccomandazioni che possono, se praticate con costanza, aiutarvi a migliorare la vostra salute metabolica.
- Prima di ogni pasto bere un bicchiere di acqua tiepida (a 70°. In pratica invece di misurare con un termometro da cucina bere l’acqua quando nel pentolino comincia a fare le bollicine) possibilmente per chi riesce con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto di mele. In questo modo è rallentato a livello intestinale l’assorbimento di zuccheri.
- Scegliere cibi con indice glicemico basso (a breve vi pubblicherò una tabella con l’indice glicemico dei cibi e quali preferire).
- Non eliminare i Carboidrati perché alcuni organi come il cervello consumano soprattutto glucosio e questo potrebbe creare uno stato di stanchezza se non introdotti adeguatamente. Un piccolo trucchetto da mettere in pratica è non mangiare due fonti diverse di carboidrati nello stesso pasto per evitare il gonfiore addominale e scegliere quelli integrali.
- Inizia i pasti con le verdure. Un antico detto popolare dice”in pancia c’è buio”. In realtà non è proprio cosi. Il nostro stomaco e il nostro intestino ci vedono e anche benissimo. Iniziare un pasto con delle verdure ci aiuta a rallentare l’assorbimento di glucosio che potrebbe essere più veloce se iniziassimo un pasto con dei carboidrati.
- Non terminare il pasto con della frutta, tipico di noi “mediterranei”. Terminare il pasto con la frutta contribuisce ad avere la glicemia alta ed un picco glicemico maggiore già causato dall’introduzione dei cibi del pasto. Se inoltre il fegato è già saturo di glucosio, il fruttosio della frutta viene trasformato in grasso e quindi contribuisce ad aumentare il peso corporeo.
- Non introdurre eccessive quantità di proteine soprattutto animali. Le proteine sono fondamentali per una dieta equilibrata. Se introdotte però in eccesso possono affaticare la metabolizzazione da parte del fegato e l’eliminazione da parte del rene.
- Evitare i cibi confezionati. Molti di questi prodotti presentano ingredienti mixati molto lavorati come salse, condimenti che spesso all’interno contengono zucchero e grande quantità di sale. Anche i coloranti e gli aromi artificiali tendono a creare una condizione di tendenza verso la glicemia alta.
- Attenzione all’introduzione di alcol e di bevande zuccherate. Queste contengono una elevata quantità di zuccheri che non solo porterà ad un aumento della glicemia ma anche ad un accumulo di grassi, qualora questi non vengono consumati.
- Non saltare mai i pasti. Il numero di pasti è stabilito in base al ritmo giornaliero del nostro organismo. Mangiare frequentemente, per esempio ogni 3 ore, contribuisce a mantenere sotto controllo la glicemia e quindi alla salute metabolica.
- Associare un costante esercizio fisico in quanto la vita sedentaria aggrava la resistenza dell’organismo all’azione dell’insulina sulle cellule, tendendo quindi dopo i pasti ad avere la glicemia alta nonostante il rilascio di insulina è adeguato a quanto introdotto.
Queste le strategie per aiutarti ad impostare uno stile di vita più sano che ti preservi da sviluppare questa terribile patologia che è davvero dannosa per tutti gli organi del nostro corpo.
Un’ ultima strategia, per mantenere sotto controlla la tua glicemia e poterla monitorare è quella di utilizzare, per chi ha già un’intolleranza al glucosio o per chi ha il Diabete conclamato, dei dispositivi “affidabili” che servono a monitorare lo zucchero nel sangue. Le misurazioni possono essere da una a più in un giorno a seconda dell stato di salute e se si ha o meno la malattia conclamata.
Di dispositivi ce ne sono molti in commercio!
Vi lascio uno di quelli che ritengo assolutamente affidabili con le relative strisce di misurazione.
Dispositivo misurazione glicemia, utile anche per colesterolo e trigligeridi
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Se hai voglia di raccontarmi la tua patologia affrontandola con me, oppure vuoi sviluppare un programma personalizzato di prevenzione e di gestione della tua glicemia, scrivimi e sarò ben felice di poter essere al tuo fianco nel darti una mano.
Ti risponderò il prima possibile.
Ho a cuore il tuo cuore e la tua Salute
PS: Il Diabete è una malattia gravissima, insieme possiamo gestirla ed evitare che ti danneggi per sempre. Non lasciarti sopraffare. Passo passo ti aiuterò ad affrontare ogni situazione.
Scrivimi.
